{"id":87,"date":"2018-03-09T14:53:41","date_gmt":"2018-03-09T14:53:41","guid":{"rendered":"https:\/\/nancylunghi.ch\/?page_id=87"},"modified":"2024-02-17T19:42:47","modified_gmt":"2024-02-17T19:42:47","slug":"social","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/nancylunghi.ch\/index.php\/social\/","title":{"rendered":"vivi in maniera sociale"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<h4><strong>TOLLERANZA, RISPETTO E SOLIDARIET\u00c0<\/strong><\/h4>\n<h5>La Svizzera da sempre \u00e8 un buon esempio di come persone con diverse culture (si pensi gi\u00e0 solo alla coesistenza delle sue quattro regioni linguistiche) possano creare una societ\u00e0 prospera e interessante. A tal punto che una Svizzera senza multiculturalismo, non sarebbe \u201csvizzera\u201e. Purtroppo per\u00f2 c&#8217;\u00e8 chi non coglie questa ricchezza e che reputa il diverso &#8211; lo straniero &#8211; come un male. Quando in realt\u00e0 ogni essere umano \u00e8 diverso e proprio per questo a suo modo prezioso e da apprezzare.<\/h5>\n<h5>Dobbiamo renderci conto che il problema dell&#8217;attuale societ\u00e0 non sta nella \u201cnormale\u201e diversit\u00e0 individuale e culturale, ma \u00e8 dovuto alla diversit\u00e0 socio-economica, figlia di un sistema capitalista, che spinge le persone a una continua competizione creando un mondo in cui pochi possiedono molto e molti possiedono poco o nulla. Se vogliamo un mondo migliore per tutt* invece che per poch* dobbiamo quindi cercare di cambiare il sistema e di unire le nostre forze e fare uso dei nostri buoni valori. Dobbiamo <strong>tollerarci<\/strong> e ancora meglio <strong>rispettarci<\/strong> e soprattutto dobbiamo essere <strong>solidali<\/strong> le une rispettivamente gli uni con le altre rispettivamente gli altri.<\/h5>\n<h5>Perch\u00e9 non si decide dove e come nascere.<\/h5>\n<h5>Perch\u00e9 un mondo in cui si va d&#8217;accordo \u00e8 migliore di un mondo in cui si deve continuamente competere.<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><em>\u00ab Una vita non vissuta per gli altri non \u00e8 una vita. \u00bb<\/em><\/h4>\n<p>\u2015 Madre Teresa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>PARIT\u00c0 E UGUAGLIANZA<\/strong><\/h4>\n<h5>Anche nella realt\u00e0 svizzera continua a essere necessaria un&#8217;<strong>uguaglianza<\/strong> di genere non solo sulla carta, ma vera e propria. Dobbiamo essere coscienti che s\u00ec dalla concessione del voto e dell&#8217;eleggibilit\u00e0 alle donne nel 1971 si sono fatti dei passi avanti in materia paritaria, ma che ci\u00f2 non basta!<\/h5>\n<h5>In Svizzera sussistono infatti tutta una serie di discriminazioni di genere, non solo a livello economico, politico e sociale, ma spesso ancorate a una mentalit\u00e0 patriarcale. Queste discriminazioni, in quanto tali, svantaggiano non solo le singole donne \u2013 che spesso si vedono costrette a rinunciare al lavoro o cariche politiche in favore della famiglia o a dover \u201csopraffare\u201d \u2013 e i singoli uomini \u2013 i quali invece rischiano di non poter prendersi cura dei propri cari a causa di impegni lavorativi e politici \u2013 ma tutta la societ\u00e0. Limitando le azioni di donne e uomini per pura differenza di genere si perdono infatti importanti risorse umane.<\/h5>\n<h5>Perch\u00e9 non \u00e8 il genere che determina se un individuo \u00e8 un bravo lavoratore, genitore o politico, ma bens\u00ec le sue capacit\u00e0 e preferenze personali.<\/h5>\n<h5>Soprattutto in uno stato come il nostro che sancisce nella sua costituzione i diritti dell\u2019uomo come fondamentali non \u00e8 ammissibile che il sesso di una persona la limiti nelle sue scelte e azioni.<\/h5>\n<h4>&nbsp;<\/h4>\n<h4><em>\u00ab Donna non si nasce, lo si diventa. \u00bb<\/em><\/h4>\n<p>\u2015 Simone de Beauvoir<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>EDUCAZIONE E LAVORO<\/strong><\/h4>\n<h5>\u00c8 l&#8217;<strong>educazione<\/strong> che pu\u00f2 cambiare il mondo! Soprattutto al giorno d&#8217;oggi in cui i genitori hanno spesso poco tempo per l&#8217;educazione dei propri figli e i massmedia trasmettono valori e stili di vita discutibili e incentrati su consumismo e individualismo, spetta alla scuola l&#8217;importantissimo compito di insegnare valori fondamentali come rispetto, sia per gli altri individui che per l&#8217;ambiente, tolleranza e solidariet\u00e0. \u00c8 necessaria un&#8217;educazione della democrazia, cio\u00e8 un&#8217;educazione estesa e che include tutte le forme basilari della conoscenza e della comprensione, da quelle logico-astratte a quelle scientifico-tecnologiche, storiche e linguistiche, come anche la musica, lo sport, la cultura e le attivit\u00e0 manuali. Primario non \u00e8 il trasferimento di conoscenze, ma allieve e allievi dovrebbero piuttosto acquisire famigliarit\u00e0 e dimestichezza con le procedure e i metodi basilari, per mezzo dei quali si cerca di arrivare alle dichiarazioni conclusive nelle rispettive discipline. L&#8217;educazione \u00e8 s\u00ec sempre anche un mezzo, in quanto ci aiuta a sopravvivere in questo mondo, ma in particolare e soprattutto essa \u00e8 un valore in s\u00e8, in quanto ci permette di raggiungere autonomamente i nostri scopi. A scuola bambine e bambini non dovrebbero acquisire solo conoscenze matematiche e linguistiche ma dovrebbero anche sviluppare il senso di comunit\u00e0 e la fiducia in se stesse\/-i. E della formazione professionale dovrebbero far parte oltre all&#8217;acquisizione di competenze tecniche anche la consapevolezza della propria responsabilit\u00e0 sociale e ambientale e il personale pensiero critico &#8211; requisiti indispensabili per il funzionamento di una societ\u00e0 democratica. Oggigiorno organizzazioni imprenditoriali internazionali e gruppi di lobby cercano di mettere Stati e istituzioni educative pubbliche sotto pressione e di imporre i loro obiettivi educativi, i quali dovrebbero principalmente promuovere la competitivit\u00e0 e la abilit\u00e0 lavorativa degli individui. Ma gli individui non sono capitali e l&#8217;educazione non \u00e8 una merce: perci\u00f2 bisogna combattere l&#8217;economicizzazione dell&#8217;educazione!<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><em>\u00ab Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre. \u00bb<\/em><\/h4>\n<p>\u2015 Mahatma Gandhi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>Gli esseri umani non lavorano solo perch\u00e9 devono! Il <strong>lavoro<\/strong>, infatti, non \u00e8 solo una necessit\u00e0 vitale per guadagnare soldi per il sostentamento finanziario o per garantire la vita presente, ma \u00e8 anche la base della nostra vita in comune e parte della vita sociale. Andare a lavorare \u00e8 in definitiva anche espressione di rapporti con altre persone, di comunicazione e di cultura. Per questo, a ogni essere umano dovrebbe essere garantita dapprima un&#8217;istruzione e poi un&#8217;attivit\u00e0 lavorativa. Persone invalide e disoccupate dovrebbero non solo essere sostenute finanziariamente ma anche venir reinserite nel mondo lavorativo grazie a istituti speciali o all&#8217;apprendimento di un&#8217;attivit\u00e0 in sintonia con il proprio stato di salute o con maggiori prospettive lavorative. Nel mondo del lavoro non dovrebbero esistere stereotipi o disparit\u00e0 e a contare dovrebbero essere unicamente le capacit\u00e0\/caratteristiche utili per l&#8217;incarico da svolgere. Inoltre, ogni attivit\u00e0 utile per la societ\u00e0 dovrebbe essere riconosciuta e rimunerata; si pensi ad esempio a compiti importanti come educare i propri figli, badare a parenti anziani e malati o gestire un&#8217;economia domestica, che pure nella Svizzera odierna spesso sono ancora considerati come un normale dovere delle donne.<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><em>\u00ab Lavorare senza amore \u00e8 una schiavit\u00f9. \u00bb<\/em><\/h4>\n<p>\u2015 Madre Teresa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TOLLERANZA, RISPETTO E SOLIDARIET\u00c0 La Svizzera da sempre \u00e8 un buon esempio di come persone con diverse culture (si pensi gi\u00e0 solo alla coesistenza delle sue quattro regioni linguistiche) possano creare una societ\u00e0 prospera e interessante. 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