{"id":71,"date":"2018-03-09T14:48:21","date_gmt":"2018-03-09T14:48:21","guid":{"rendered":"https:\/\/nancylunghi.ch\/?page_id=71"},"modified":"2024-02-05T15:35:40","modified_gmt":"2024-02-05T15:35:40","slug":"ecological","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/nancylunghi.ch\/index.php\/ecological\/","title":{"rendered":"vivi in maniera ecologica"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<h4><strong>TEMPO DI CAMBIARE<\/strong><\/h4>\n<h5>Nei nostri paesi industrializzati viviamo da decenni al di sopra delle nostre possibilit\u00e0! Noi consumiamo di pi\u00f9 di ci\u00f2 che pu\u00f2 crescere. Se tutti gli uomini sulla Terra seguissero come esempio lo stile di vita svizzero avremmo bisogno di quasi 3 pianeti per soddisfare l&#8217;esigenza. Alcune cifre: Gli abitanti della Svizzera producono a livello europeo la quantit\u00e0 maggiore di rifiuti (690 Kg di rifiuti per persona e anno), 85% dei rifiuti a base di plastica vengono semplicemente bruciati e per ogni tonnellata di plastica si formano pi\u00f9 di 1.2 tonnellate di CO\u2082. Ma la vera sofferenza ha luogo soprattutto nei paesi di produzione delle nostre merci sempre pi\u00f9 a basso prezzo: condizioni di lavoro disumane, maltrattamento di animali da allevamento, abuso dell&#8217;ambiente, metodi di produzione incontrollati e dannosi per l&#8217;ambiente, ecc.<\/h5>\n<h5>Giorno per giorno facciamo cose e decidiamo se l&#8217;ambiente viene protetto, se le risorse naturali non vengono sciupate e se relazioni economiche eque diventano realt\u00e0: Siamo noi consumatori\/consumatrici con il nostro modo di vivere e consumare a mettere le basi per uno sviluppo sostenibile! Con la nostra domanda possiamo influenzare in modo specifico l&#8217;offerta di prodotti e servizi. Con la scelta di un prodotto sostenibile esigiamo metodi di produzione responsabili, merci salutari e ecologiche. E non solo \u00abcosa\u00bb, ma anche \u00abquanto\u00bb acquistiamo e \u00abcome\u00bb lo usiamo giocano un ruolo determinante. Consumare in modo sostenibile senza perdere qualit\u00e0 di vita \u00e8 possibile: il consumo consapevole di o la rinuncia a carne e prodotti animali, la condivisione di oggetti e auto, l&#8217;acquisto di mobili e vestiti di seconda mano fanno bene all&#8217;ambiente e alla societ\u00e0 e ci si concede qualcosa per se stessi: alimenti salutari, tessuti privi di sostanze chimiche, elettrodomestici a risparmio di CO\u2082, prodotti senza tempo e duraturi. Consumare in modo sostenibile significa anche esercitare una rinuncia consapevole. Evitiamo la caccia alla versione pi\u00f9 attuale di smartphone, al modello d&#8217;auto pi\u00f9 nuovo e agli abbigliamenti pi\u00f9 in voga se le nostre cose sono ancora intatte. Cos\u00ec facendo guadagniamo tempo, risorse e qualit\u00e0 di vita.<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><em>\u00ab Vivi semplicemente affinch\u00e9 gli altri possano semplicemente vivere. \u00bb<\/em><\/h4>\n<p>\u2015 Mahatma Gandhi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>ACQUISTI<\/strong><\/h4>\n<h5>Acquistiamo di continuo pi\u00f9 di ci\u00f2 che necessitiamo e utilizziamo \u2192 Ci\u00f2 danneggia non solo il nostro budget ma pure l&#8217;ambiente! \u00c8 quindi giunto il momento di fare qualcosa al riguardo, come impegnarsi per un consumo sostenibile, acquistare in modo cosciente e riflettuto e informarsi continuamente riguardo alla provenienza dei beni che consumiamo.<\/h5>\n<h5>Il principio pi\u00f9 importante e generalmente valido per acquistare in modo sostenibile \u00e8: <strong>acquistare solo il necessario<\/strong>! \u2192 Acquistare inutilmente \u00e8 infatti uno spreco di risorse! Per la produzione e lo smaltimento dei prodotti che finiamo per buttare c&#8217;\u00e8 infatti bisogno di molta energia. In generale i prodotti sostenibili sono di buona qualit\u00e0 e riparabili, hanno bassi costi di mantenimento (per es. costi per il consumo energetico) e una lunga durata e quindi offrono un prolungato utilizzo. Inoltre i prodotti sostenibili rinunciano a componenti e materiali ecologicamente dubbi e vengono prodotti a condizioni socialmente accettabili. shopping<\/h5>\n<h5>A dipendenza del tipo di merce ci sono poi molti <strong>consigli specifici<\/strong> per acquistare in modo sostenibile:<\/h5>\n<h5><div class=\"su-accordion su-u-trim\"><br>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-chevron su-spoiler-closed\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>ALIMENTARI<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\"><br>\n<strong>Finalizzato e pianificato<\/strong>: Se usciamo impreparati tendiamo a comprare pi\u00f9 di ci\u00f2 che necessitiamo. Con una lista della spesa scritta bene si \u00e8 meno tentati di fare acquisti inutili. Quindi conviene sempre scrivere una lista e poi attenercisi! Al meglio funziona se prima di andare a fare spesa si abbozza un men\u00f9 per i giorni successivi che includa possibilmente ci\u00f2 che gi\u00e0 si ha in frigo e in dispensa, cos\u00ec da dover comprare solo gli ingredienti mancanti.<p><\/p>\n<p><strong>Acqua direttamente dal rubinetto<\/strong>: Il trasporto di acqua minerale in bottiglia consuma moltissima energia e comperare l&#8217;acqua in bottiglia \u00e8 poco sensato. In Svizzera e in molti paesi europei l&#8217;acqua del rubinetto \u00e8 uno degli alimentari pi\u00f9 controllati e pu\u00f2 quindi essere bevuta tranquillamente nella maggior parte dei luoghi. Questo ha 2 vantaggi: L&#8217;acqua del rubinetto \u00e8 molto pi\u00f9 conveniente rispetto all&#8217;acqua in bottiglia comprata e viene a mancare il trasporto fastidioso delle bottiglie.<\/p>\n<p><strong>Meno carne e prodotti animali<\/strong>: Il consumo di carne e prodotti animali \u00e8 uno dei punti pi\u00f9 problematici in materia sostenibilit\u00e0. La produzione di carne, uova e latte divora infatti enormi quantit\u00e0 di energia: l&#8217;allevamento intensivo \u00e8 un calvario per gli animali, viene prodotto un enorme quantitativo di gas a effetto serra da parte del bestiame e spesso gli animali devono essere trasportati al macello per centinaia di Km. Chi quindi rinuncia di tanto in tanto a carne e prodotti animali \u2013 o addirittura mangia completamente vegetariano\/vegano \u2013 sta gi\u00e0 dando un grosso contributo alla sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Equo, Bio e possibilmente stagionale e regionale<\/strong>: Per mantenere i costi di produzione bassi \u00e8 concesso ogni mezzo. Prodotti a basso prezzo vengono spesso prodotti in \u00abPaesi a basso prezzo\u00bb in cui salari bassi, mancanza di servizi sociali e condizioni di lavoro scandalose sono all&#8217;ordine del giorno. Misure per la protezione ambientale vengono spesso aggirate grazie all&#8217;influenza politica delle grosse imprese e soprattutto nei paesi poveri vengono messe in secondo piano. I bassi prezzi per carne e prodotti animali non permettono ai produttori di allevare in modo corretto. Tuttavia sempre pi\u00f9 organizzazioni cercano di sconfiggere queste ingiustizie. Offerte alternative con marchi per l&#8217;ambiente, \u00abFairtrade\u00bb e \u00abBio\u00bb garantiscono produzione e commercio in armonia con uomini, animali e natura in cambio di un (pi\u00f9 o meno) piccolo sovrapprezzo. In genere ogni alimento con un marchio del genere \u00e8 stato prodotto a condizioni migliori rispetto a uno senza. Ancora meglio di attenersi solo a marchi \u00abFairtrade\u00bb e \u00abBio\u00bb \u00e8 preferire prodotti biologici stagionali e regionali. Per i prodotti regionali viene infatti a mancare il lungo transporto. Ci\u00f2 fa risparmiare energia ed \u00e8 quindi ancor pi\u00f9 sostenibile. Tuttavia bisogna sempre tenere conto di diversi fattori: Una patata comperata al mercato settimanale da un agricoltore convenzionale che non necessita di un lungo transporto ma che tratta i sui alimentari con pesticidi non ha il migliore bilancio di sostenibilit\u00e0. Fondamentalmente si dovrebbe decidere in modo arbitrario, cio\u00e8 consumare in modo riflettuto e non semplicemente comperare alla cieca dal discounter tutto il possibile. Suggerimenti specifici per acquisti responsabili:<\/p>\n<ul style=\"margin-left: 2em;\">\n<li>Prodotti d&#8217;importazione: Per materie prime come caff\u00e8, cacao o banane sono da preferire i prodotti \u00abFairtrade\u00bb. La differenza di prezzo \u00e8 molto limitata, quella di gusto \u00e8 invece enorme.<\/li>\n<li>Carne: Il pollame biologico \u00e8 costoso e le norme di allevamento convenzionale non sono compatibili con il consumo. Per quanto riguarda la carne di manzo e di maiale, la differenza di prezzo \u00e8 poca, e l&#8217;allevamento convenzionale non permette una grande crudelt\u00e0. Quindi chi non vuole spendere 20 CHF per del pollo fritto, dovrebbe preferire la carne di maiale e di manzo.<\/li>\n<li>Prodotti freschi: Sia per la carne che per frutta, verdura, latticini e uova sono consigliati prodotti regionali. Questo non solo rafforza l&#8217;agricoltura locale ma ci garantisce pure che siano stati rispettati almeno gli standard di produzione locali. Che siano poi \u00abBio\u00bb o no, frutta e verdura regionali non celano lunghe vie di trasporto che necessiterebbero di un trattamento chimico radicale.<\/li>\n<li>Uova: Per quanto riguarda le uova va notato che l&#8217;allevamento al suolo si differenzia dall&#8217;allevamento in gabbia solo perch\u00e9 le gabbie stanno sul suolo. Le uova biologiche costano in media 1.50 CHF in pi\u00f9, quelle di allevamento all&#8217;aperto solo 0.60 CHF in pi\u00f9. Sull&#8217;uovo si trova un codice che identifica la sua produzione. La prima cifra riguarda il metodo di allevamento: \u00ab0\u00bb per allevamento biologico\/ecologico e \u00ab1\u00bb per allevamento all&#8217;aperto. Le lettere seguenti si riferiscono al paese d&#8217;origine, per es. \u00abCH\u00bb sta per Svizzera.<\/li>\n<li>Pesce: Il pesce di acqua dolce dovrebbe essere possibilmente regionale e il pesce di mare dovrebbe avere un marchio \u00abmsc\u00bb o \u00abasc\u00bb. Ci\u00f2 garantisce la protezione dalla pesca eccessiva.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-chevron su-spoiler-closed\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>ABBIGLIAMENTO<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\"><br>\n<strong>Qualit\u00e0 invece di quantit\u00e0<\/strong>: Un armadio pieno di vestiti o scarpe non dovrebbe essere uno status symbol. La \u00abmoda usa e getta\u00bb a basso prezzo ci fa spesso dimenticare quanto lavoro e risorse si celino dietro a un pezzo di stoffa. Ogni pezzo d&#8217;abbigliamento e ogni paio di scarpe lascia infatti un&#8217;impronta ecologica. Come esempi, un paio di jeans consuma ca. 8&#8217;000 litri d&#8217;acqua e viaggia per ca. 19&#8217;000 Km nel mondo e il trasporto di una tonnellata di stoffa consuma ca. 153&#8217;400 chilowattora di energia, pari quindi al consumo annuale di ca. 6 nuclei famigliari svizzeri. I consumatori responsabili non seguono ogni tendenza ma preferiscono acquistare un abbigliamento sostenibile e di qualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Natura invece di chimica<\/strong>: Capi d&#8217;abbigliamento con avvertimenti come \u00abnon stirare\u00bb, \u00absenza piega\u00bb oppure \u00ablavare prima di indossare\u00bb contengono spesso sostanze chimiche dannose che non devono stare n\u00e9 sulla nostra pelle n\u00e9 nelle acque di scarico. Anche l&#8217;abbigliamento \u00aboutdoor\u00bb spesso contiene sostanze pericolose che possono provocare danni all&#8217;ambiente e al corpo. Inoltre, la maggior parte delle fibre sintetiche sono a base di petrolio e non degradabili. Perci\u00f2 bisognerebbe vestirsi il pi\u00f9 possibile con tessuti naturali. Questi includono: cotone, lana, canapa, lino e seta biologici, seta grezza, seta ahimsa, soia, lyocell\/tencel, viscosa lenpur, seacell, tyvek, milkfibers.<\/p>\n<p><strong>Moda equa e ecologica<\/strong>: Chi durante gli acquisti sceglie abbigliamenti con etichette \u00abFairtrade\u00bb o l&#8217;\u00abEco-moda\u00bb sostiene condizioni di lavoro eque (nessun lavoro minorile, salario di sussistenza, ecc.) negli altri paesi e protegge l&#8217;ambiente.<\/p>\n<p><strong>Moda di seconda mano e scambio<\/strong>: Anche coloro che non vogliono limitare il consumo di vestiti e non possono permettersi una moda equa\/ecologica possono esplorare altre vie di consumo sostenibili come l&#8217;acquisto di moda di seconda mano, lo scambio d&#8217;abbigliamento o l&#8217;utilizzo di piattaforme per abbigliamento gratis. Gli indumenti usati sono stati s\u00ec spesso prodotti in modo non ecologicamente corretto ma grazie al riciclo si trasformano in \u00ababbigliamento sostenibile\u00bb. I vantaggi della moda di seconda mano sono molti: \u00e8 pi\u00f9 sana e delicata per la pelle, perch\u00e9 la maggior parte sostanze chimiche che normalmente si trovano nei vestiti nuovi sono gi\u00e0 state lavate via; \u00e8 sostenibile, perch\u00e9 utilizzare gli abiti per pi\u00f9 tempo fa risparmiare risorse; \u00e8 meno costosa e i consumatori possono risparmiare denaro anche su abbigliamenti di marca; \u00e8 individuale, perch\u00e9 non \u00e8 una moda di massa. L&#8217;abbigliamento di seconda mano si pu\u00f2 trovare nelle Brockhaus, nei mercati delle pulci o in negozi di moda di seconda mano o vintage. Inoltre: chi non ha voglia di \u00abscavare\u00bb attraverso i negozi per abbigliamento di seconda mano pu\u00f2 intoppare in un qualche affare su internet. L&#8217;unico inconveniente: non \u00e8 possibile provare i vestiti e si deve fare affidamento solo sulle informazioni e le foto. Se si fa un cattivo acquisto o si vuole sgomberare il proprio armadio si pu\u00f2 per\u00f2 sempre a propria volta diventare venditore. Senza soldi ce la si cava con lo scambio d&#8217;abbigliamento. Esso \u00e8 possibile grazie a piattaforme online o eventi professionali per scambio di vestiti. Attraverso lo scambio d&#8217;abbigliamento ognuno pu\u00f2 rinnovare il proprio armadio senza dover ricorrere al portamonete.<\/p>\n<p><strong>Riparare<\/strong>: Far riparare i vecchi capi d&#8217;abbigliamento e le vecchie scarpe che si hanno a cuore in una sartoria o calzoleria invece che comprare nuovi prodotti \u00e8 spesso pi\u00f9 conveniente e inoltre in questo modo si sostiene l&#8217;artigianato locale.<br>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-chevron su-spoiler-closed\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>GIOCATTOLI<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\"><br>\nAffinch\u00e9 la gioia sia il pi\u00f9 completa e duratura possibile, si dovrebbero comprare giocattoli che siano privi di sostanze tossiche, prodotti a condizioni di lavoro eque, utili per la crescita dei bambini e duraturi. Alcuni consigli al riguardo:<\/p>\n<ul style=\"margin-left: 2em;\">\n<li>Prestare attenzione alla qualit\u00e0 siccome il pericolo della presenza di sostanze tossiche \u00e8 maggiore nei giocattoli a basso prezzo.<\/li>\n<li>Materiali, colori, lacche e etichette dovrebbero essere privi di sostanze dannose.<\/li>\n<li>Soprattutto i giocattoli per i bambini piccoli devono essere resistenti a sudore, morsi e saliva.<\/li>\n<li>Durante l&#8217;acquisto di giocattoli in plastica: controllare che i prodotti siano \u00abprivi di ftalati\u00bb o \u00abprivi di PVC\u00bb.<\/li>\n<li>Affidiamoci al nostro naso: meglio non comprare giocattoli con odori sgradevoli o profumi artificiali.<\/li>\n<li>I giocattoli di seconda mano hanno il vantaggio che le sostanze gassose pericolose sono gi\u00e0 evaporate.<\/li>\n<li>Animali di pezza, vestiti per bambole &amp; Co. dovrebbero venir lavati due volte prima di essere dati al proprio bambino.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-chevron su-spoiler-closed\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>ELETTRODOMESTICI<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\"><br>\nLavatrici, forni elettrici, lavastoviglie, asciugatrici, frigoriferi e congelatori, cos\u00ec come condizionatori consumano ca. la met\u00e0 della corrente elettrica domestica (frigoriferi e congelatori con ca. il 20% sono al primo posto). Se teniamo sott&#8217;occhio il consumo energetico dei nostri elettrodomestici ci prendiamo cura considerevolmente del clima e risparmiamo denaro (grazie a costi di corrente minori durante l&#8217;utilizzo).<\/p>\n<p>Per il riconoscimento di elettrodomestici a risparmio energetico dobbiamo controllare l&#8217;etichetta energia dell&#8217;Unione Europea. Su di essa vengono segnalati i dati riguardanti il consumo di corrente e acqua, altre caratteristiche specifiche come grandezza interiore, capacit\u00e0 di riempimento o azione di lavaggio e asciugatura e i simboli delle classi di efficienza energetica: nella maggior parte dei casi il consumo energetico pi\u00f9 basso \u00e8 rappresentato dalla classe di efficienza energetica A+++, altrimenti solo con A. N.B.: Un ruolo importante riguardo al consumo energetico lo gioca anche la grandezza dell&#8217;apparecchio elettrico \u2192 Pi\u00f9 esso \u00e8 piccolo, maggiore \u00e8 il risparmio energetico!<\/p>\n<p>Per cucinare risparmiando energia: Mai preriscaldare forni e placche, utilizzare coperchi e placche di grandezza corrispondente alle pentole e sfruttare il calore residuo.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il frigorifero:<\/p>\n<ul style=\"margin-left: 2em;\">\n<li>In generale non \u00e8 necessario mantenere il frigorifero a temperature inferiori ai 7\u00b0C. Nel caso di alimenti deteriorabili come carne fresca \u00e8 consigliato abbassare la temperatura a 4\u00b0C per un corto lasso di tempo.<\/li>\n<li>All&#8217;interno del frigorifero si trovano diversi scompartimenti che si possono utilizzare per un&#8217;ottimale conservazione degli alimentari. Nello scompartimento superiore, cio\u00e8 il meno fresco (5-8\u00b0C), si conservano al meglio formaggi, conserve e marmellate \u2013 soprattutto per quanto riguarda il gusto. Nello scompartimento intermedio possiamo conservare bene grassi da cucina che devono rimanere facilmente spalmabili senza diventare rancidi, salse, senape e resti di pietanze. Appena sopra al cassetto delle verdure si trova lo scompartimento pi\u00f9 freddo (2\u00b0 C). Esso serve alla conservazione di prodotti deperibili come carne, insaccati, pesce e altri latticini deperibili come lo yogurt. Nel cassetto delle verdure la temperatura \u00e8 maggiore (10\u00b0 C). Esso come dice il nome stesso \u00e8 riservato per verdure e insalata. Nella porta del frigorifero prevalgono le temperature pi\u00f9 miti, ideali per il raffreddamento di burro, bevande e uova.<\/li>\n<li>Sbriniamo! Iceberg nel frigorifero ingrandiscono la superficie di raffreddamento e aumentano il fabbisogno energetico. Se il frigorifero \u00e8 relativamente vuoto possiamo riempirlo con bevande. Esse fungono da celle frigorifere fino all&#8217;arrivo di nuovi prodotti da refrigerare. Ci\u00f2 riduce il volume di aria calda che entra con l&#8217;apertura del frigorifero e che poi deve essere raffreddata.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-chevron su-spoiler-closed\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>APPARECCHI ELETTRONICI<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\"><br>\n<strong>Spegnere<\/strong>: Stacchiamo dalla corrente apparecchi e caricatori inutilizzati! Utilizziamo prese multiple con modalit\u00e0 di spegnimento oppure stacchiamo la spina! Per ridurre il consumo di corrente del computer anche durante le piccole pause di lavoro si pu\u00f2 attivare le modalit\u00e0 \u00abstand-by\u00bb o \u00abrisparmio energia\u00bb. N.B.: Il consumo energetico pi\u00f9 eco-sostenibile \u00e8 il non-consumo e l&#8217;apparecchio elettronico che consuma meno \u00e8 quello spento!<\/p>\n<p><strong>Uso ecologico<\/strong>: Le emissioni di CO\u2082 all&#8217;anno dovute all&#8217;utilizzo di apparecchi informatici e di comunicazione sono comparabili con quelle del traffico aereo. \u00c8 quindi necessario riesaminare le proprie abitudini nell&#8217;utilizzo di televisore, computer e smartphone, per es. controllando le funzioni preimpostate di smartphone, cellulari &amp; co. Raramente la luminosit\u00e0 dello schermo e le impostazioni di utilizzo \u00abalways online\u00bb corrispondono alle nostre esigenze: esse consumano molta corrente e accorciano la durata delle batterie. Come motore di ricerca bisognerebbe privilegiare un motore di ricerca ecologico come per es. Ecosia, il cui fornitore per ogni ricerca dona del denaro per un progetto ecologico. Una domanda di ricerca su Google consuma infatti tanto CO\u2082 quanto una lampadina in un&#8217;ora! Inoltre, secondo uno studio possiamo risparmiare fino a 76% di corrente se agli apparecchi convenzionali preferiamo apparecchi pi\u00f9 efficienti.<\/p>\n<p><strong>Uso duraturo<\/strong>: Pi\u00f9 a lungo vengono utilizzati lo stesso cellulare, computer o altri apparecchi elettronici, meglio \u00e8. Utilizzando i nostri apparecchi elettronici a lungo nel tempo possiamo infatti contrastare il commercio di rifiuti elettronici altamente tossici. A soffrire in questa faccenda sono coloro che lavorano nelle discariche dei paesi in via di sviluppo senza protezione per le sostanze nocive! Proviamo quindi a rimettere in funzione i nostri apparecchi grazie a un servizio di riparazione o di venderli\/scambiarli\/regalarli per es. in internet. Per far rimettere in vita un computer usato e poterlo riutilizzare si pu\u00f2 portare presso associazioni che eliminano i dati, riparano gli apparecchi e ridanno indietro computer operativi.<\/p>\n<p><strong>Smaltimento corretto<\/strong>: Occorre assolutamente fare attenzione a non buttare computer, televisori o telefonini, come altri apparecchi elettronici nella spazzatura domestica. Questi apparecchi contengono molte sostanze nocive come piombo, mercurio, PVC e plastificanti. Ci sono riparatori ingegnosi che possono riparare i nostri apparecchi o preparali per un altro utilizzo o utilizzarli come stock di materie prime. Altrimenti possiamo portare gli apparecchi presso i centri di riciclaggio comunali, dove vengono raccolti separatamente: cos\u00ec materiali come metallo e plastica provenienti dai rifiuti elettronici vengono riciclati e le sostanze nocive vengono smaltite in modo ecologicamente corretto. Inoltre alcune organizzazioni ambientali hanno creato dei centri di raccolta presso i quali si possono consegnare i vecchi telefonini e allo stesso tempo contribuire alla conservazione e tutela di ambiente e natura. Queste iniziative si basano sulla cooperazione tra le organizzazioni ambientali e operatori di telefonia mobile e per ogni dispositivo raccolto le organizzazioni ambientali ricevono denaro. N.B.: Quando si smaltisce o si da via un apparecchio elettronico bisogna fare attenzione che i propri dati personali siano stati cancellati in modo che non cadano nelle mani sbagliate!<\/p>\n<p><strong>Produzione equa<\/strong>: Le sostanze nocive che rendono indispensabile lo smaltimento separato degli apparecchi elettronici sono gi\u00e0 problematiche durante la produzione. In molti impianti di produzione le condizioni di lavoro sono inaccettabili: Lunghi orari di lavoro, salari bassi, mancanza di protezione durante la manipolazione di sostanze chimiche e contratti di lavoro non sicuri o mancanti sono la norma in Cina, Taiwan, Tailandia e Filippine. Quindi bisogna prestare attenzione alle etichette e descrizioni dei prodotti e preferire non solo prodotti ecologici ma anche equi.<br>\n<\/div><\/div><br>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/h5>\n<h4><strong>ALIMENTAZIONE<\/strong><\/h4>\n<h5>L&#8217;impatto pi\u00f9 forte sul bilancio ambientale ce l&#8217;ha il consumo di carne e prodotti animali. Ma esistono anche altri buoni motivi per ridurre il consumo di carne e prodotti animali e <strong>favorire alimenti vegetali<\/strong>:<\/h5>\n<h5><div class=\"su-accordion su-u-trim\"><br>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-chevron su-spoiler-closed\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>AMBIENTE<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\"><br>\nL&#8217;allevamento di bestiame causa molti problemi ambientali. Prendendo in considerazione tutto il suo ciclo di vita, cio\u00e8 dalla produzione attraverso il consumo fino allo smaltimento, 1 Kg di carne causa un impatto ambientale significativamente maggiore rispetto a 1 Kg di verdure (in media 8 volte maggiore). Anche tenendo conto del fatto che il valore nutrizionale della carne \u00e8 circa 4 volte superiore rispetto a quello dei vegetali, il consumo di carne danneggia l&#8217;ambiente sempre pi\u00f9 del doppio rispetto al consumo di vegetali. Tra gli specifici problemi ambientali causati soprattutto dalla produzione della carne si enumerano i seguenti:<p><\/p>\n<ul style=\"margin-left: 2em;\">\n<li><strong>Cambiamento climatico<\/strong>: L&#8217;industria animale, e quindi il consumo di prodotti animali, \u00e8 in larga misura responsabile del cambiamento climatico. Circa l&#8217;85% dell&#8217;inquinamento atmosferico dovuto alla produzione di alimentari \u00e8 infatti causato dall&#8217;allevamento di animali. Le emissioni di gas serra dannosi per il clima provengono da un lato direttamente dal processo digestivo o dagli escrementi degli animali (14.5% delle emissioni di gas serra = traffico con 15% &gt; frutta e verdura con 1.9% &gt; cereali con 1.4%), in particolare dei bovini (utilizzati per la produzione di latte e carne). Dall&#8217;altro lato le emissioni di gas serra avvengono indirettamente attraverso i processi di produzione e la deforestazione per pascoli o piantagione di mangime. Per mezzo di una diminuzione del consumo di carne e prodotti animali le emissioni di gas serra causate dal settore agricolo potrebbero essere ridotte dell&#8217;80%!<\/li>\n<li><strong>Distruzione delle foreste pluviali<\/strong>: L&#8217;attuale alimentazione media necessita una superficie agricola 5 volte maggiore rispetto a un&#8217;alimentazione vegetale. L&#8217;allevamento animale sfrutta 70% del suolo di coltivazione mondiale e 30% della superficie terrestre. Solo in Sudamerica negli ultimi 40 anni \u00e8 scomparso il 40% della foresta pluviale per pascoli (70% della foresta amazzonica) o per la produzione di mangime (30% della foresta amazzonica). La Svizzera importa la sua maggior parte della soia dal Brasile e contribuisce cos\u00ec a questa deforestazione. Anche per quanto riguarda l&#8217;allevamento animale biologico, l&#8217;80% del mangime proviene dall&#8217;estero.<\/li>\n<li><strong>Riduzione della biodiversit\u00e0<\/strong>: L&#8217;agricoltura industriale distrugge la biodiversit\u00e0. Nell&#8217;allevamento intensivo stesso vengono utilizzate solo poche razze animali. Molte razze regionali sono ormai estinte o in via di estinzione visto che solo le razze altamente produttive vengono mantenute. Con la deforestazione incontrollata delle foreste pluviali ricche di biodiversit\u00e0 va perso anche l&#8217;habitat spesso di specie ancora da scoprire che in questo modo vengono irrimediabilmente cancellate dal pianeta. Ma non \u00e8 necessario guardare verso altri continenti \u2013 basta uno sguardo ai nostri campi dominati da monocolture o agli enormi impianti in cui gli animali d&#8217;allevamento vivono ammassati soffrendo per capire che nell&#8217;agricoltura industriale non c&#8217;\u00e8 posto per la biodiversit\u00e0. E anche nei mari sempre pi\u00f9 strapazzati dalla pesca eccessiva aumentano le specie in via di estinzione.<\/li>\n<li><strong>Spreco energetico<\/strong>: Per produrre carne gli animali devono venire alimentati con un grosso quantitativo di energia vegetale. Le perdite energetiche sono specialmente grandi per quanto riguarda la carne bovina: 1 Kg di carne necessita infatti fino a 16 kg di cereali. In media si utilizza una conversione di 1 a 10, ossia il 90% dell&#8217;energia vegetale viene sprecata. E anche per quanto riguarda i pesci d&#8217;allevamento si devono nutrire 5 Kg di pesce selvatico per avere 1 Kg di pesce allevato. Ci\u00f2 \u00e8 altamente inefficiente. Inoltre: a parte per che per la fornitura di mangime e acqua \u00e8 necessaria energia anche per il trasporto di animali risp. mangime e per l&#8217;elettricit\u00e0 sia di stalle o recinti che per la lavorazione e il raffreddamento dei prodotti animali. Solo con l&#8217;energia per la produzione di 1 Kg di carne di manzo si potrebbe alimentare una lampada incandescente da 100W per 20 giorni!<\/li>\n<li><strong>Spreco e inquinamento dell&#8217;acqua<\/strong>: Non consumiamo acqua solamente per farci la doccia, lavare i denti o pulire; ogni prodotto porta con s\u00e8 \u00abacqua virtuale\u00bb, che rappresenta la quantit\u00e0 complessiva d&#8217;acqua necessaria per il processo produttivo. Cos\u00ec si nascondono dietro la produzione di 1 Kg di carne 15&#8217;500 litri d&#8217;acqua (= doccia quotidiana per 1 anno!). Questo elevato importo \u00e8 costituito sia dall&#8217;irrigazione per il mangime che per il fabbisogno d&#8217;acqua degli animali. Inoltre le stalle devono venir pulite e anche la \u00ablavorazione\u00bb nei macelli necessita molta acqua. Se si comparano prodotti animali e vegetali in generale risulta chiaro che i prodotti vegetali hanno un risparmio idrico molto maggiore: per 1kg di frumento sono necessari solo 1\u2019600 litri. Inoltre: Sia la piantagione di mangime che l&#8217;allevamento animale possono causare inquinamento idrico attraverso pesticidi, erbicidi o medicamenti (antibiotici, ormoni, fertilizzanti). E anche il \u00abnormale\u00bb inquinamento idrico dovuto agli escrementi animali (ammoniaca) nelle acque di scarico che non vengono filtrate o pulite fa si che la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 di acqua potabile a disposizione sia limitata.<\/li>\n<li><strong>Inquinamento atmosferico<\/strong>: L&#8217;allevamento animale produce quantitativi estremi di polveri, polveri fini e altre sostanze nocive che inquinano l&#8217;aria. Anche la maleodorante e tossica ammoniaca che \u00e8 nociva sia per la salute che per l&#8217;ambiente proviene per il 94% dall&#8217;agricoltura di cui 64% dall&#8217;allevamento animale (per via degli escrementi animali). Da un lato essa peggiora le condizioni di vita di milioni di animali nelle stalle togliendogli l&#8217;aria per respirare e danneggiando i loro polmoni, e anche per l&#8217;uomo non \u00e8 salutare. Dall&#8217;altro lato essa partecipa al cambiamento climatico e causa soprattutto piogge acide che danneggiano le piante, le acque e i loro pesci e persino strutture e edifici.<\/li>\n<li><strong>Impoverimento e inquinamento del suolo<\/strong>: Se viene allevato troppo bestiame (per es. in aziende di ingrasso) rispetto alla superficie sulla quale possono venire accumulati gli escrementi, il suolo viene sovrafertilizzato e le sostanze in eccesso vengono lavate via. A causa della lavorazione meccanica di monocolture risulta un&#8217;erosione del suolo (fino alla desertificazione). Quindi: La produzione di carne impoverisce il terreno e fa si che in futuro si possa coltivare meno. Inoltre: Non solo acqua e aria vengono inquinate dalle sostanze nocive derivanti dall&#8217;allevamento animale ma anche il suolo viene danneggiato fortemente da nitrati e fosfati.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-chevron su-spoiler-closed\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>SOLIDARIET\u00c0 E GIUSTIZIA<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\"><br>\nL&#8217;industria animale, dovuto al suo enorme spreco di risorse, causa diversi problemi socio-economici come la scarsit\u00e0 d&#8217;acqua (attraverso lo spreco e l&#8217;inquinamento dell&#8217;acqua), la repressione di contadini locali (per via dell&#8217;enorme esigenza di terreno), il rincaro di alimenti base come mais e soia (dovuto al fabbisogno di mangime) fino agli sprechi alimentari e alla fame nel mondo: a causa della produzione di carne e prodotti animali pi\u00f9 del 50% delle raccolte (per quanto riguarda la soia 90%) oggigiorno non raggiungono il piatto ma la mangiatoia e enormi pezzi di terra vengono occupati da mangime per animali invece che alimenti per gli esseri umani. Se si mettessero tutte le raccolte di cereali a disposizione dell&#8217;alimentazione umana si potrebbero alimentare 4 miliardi di persone in pi\u00f9!<br>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-chevron su-spoiler-closed\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>SALUTE<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\"><br>\nMolti studi mostrano una correlazione tra un consumo di carne regolare e alto (pi\u00f9 di 50-100 g al giorno risp. 400-600 g a settimana) e una maggiore comparsa di problemi di salute come malattie cardiovascolari, ictus, malattie infiammatorie intestinali e tumori all&#8217;intestino, diabete, sovrappeso e obesit\u00e0, pubert\u00e0 precoce nei bambini, malattie degenerative (come osteoporosi, artrosi, parodontite ecc.). Particolarmente malsano \u00e8 il consumo di carne rossa (manzo, maiale, agnello), grassa o elaborata, ossia tutti quei prodotti che vengono trattati con affumicamento, salatura, sali di decapaggio contenenti nitrati o altre sostanze chimiche per renderli conservabili o migliorarli di gusto e otticamente, come per es. salsicce, prosciutto o pancetta. Pi\u00f9 carne mangiamo e meno spazio trovano verdura e frutta nella nostra alimentazione, fatto che causa una mancanza di importanti sostanze nutritive come vitamine, minerali e antiossidanti. La carne degli allevamenti industriali contiene spesso residui di antibiotici e altri medicamenti. Ci\u00f2 porta sempre di pi\u00f9 a conseguenze gravi per l&#8217;essere umano poich\u00e9 aumentano le resistenze agli antibiotici e si accumulano tossine nel corpo. Inoltre la carne animale pu\u00f2 contenere ormoni dello stress.<br>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-chevron su-spoiler-closed\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>PROTEZIONE ANIMALE<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\"><br>\nNegli allevamenti industriali, uguale se biologici o convenzionali, spesso gli animali non vengono tenuti umanamente e sono vittime di abusi. Essi vivono spesso ammucchiati in spazi ristretti al buio, vengono alimentati in modo scorretto, trasportati per lunghe distanze e soffrono fin troppo spesso di una morte dolorosa gi\u00e0 prima della macellazione. Chi compra o mangia carne di produzione industriale sostiene ci\u00f2 attivamente. Ma anche l&#8217;industria lattiera non \u00e8 idilliaca come ce lo fa credere la pubblicit\u00e0. La notevolmente ridotta durata di allattamento dei vitelli (vacche nutrici e vitelli vengono separati nella prima settimana dopo la nascita) causa infatti problemi comportamentali: i vitelli si succhiano a vicenda e devono spesso essere tenuti in box individuali e nutriti con sostituti del latte. Inoltre, affinch\u00e9 le mucche continuino a produrre latte, devono partorire di continuo e ci\u00f2 causa diversi problemi si salute come infiammazioni alle mammelle. Altrettanto numerose sono le irregolarit\u00e0 nell&#8217;industria delle uova. Qui tutti i pulcini maschi vengono gassati o triturati subito dopo la schiusa, perch\u00e9 non depongono le uova e producono poca carne (ci\u00f2 concerne solo in Svizzera pi\u00f9 di 2 milioni di pulcini all&#8217;anno). E pure le galline dopo aver deposto 300 uova in un anno vengono uccise in camere a gas.<br>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-chevron su-spoiler-closed\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>COSTI<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\"><br>\nI problemi summenzionati del consumo eccessivo di prodotti animali sono associati a costi economici enormi. Inoltre: chi consuma carne in modo \u00absostenibile\u00bb, deve spendere una grande somma di denaro, poich\u00e9 la carne \u00abbuona\u00bb ha il suo prezzo. E siccome il vecchio modo di dire \u00abfrutta e verdura costano di pi\u00f9\u00bb \u00e8 da tempo considerato obsoleto, chi mangia carne solo di rado risparmia denaro e pu\u00f2 permettersi pi\u00f9 prodotti vegetali.<br>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-chevron su-spoiler-closed\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>PENSIERO INTELLIGENTE<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\"><br>\nInventori geniali, scienziati e maestri morali come Steve Jobs, Albert Einstein o Gandhi avevano rinunciato alla carne. Che non mangiare carne renda intelligenti non si pu\u00f2 dire cos\u00ec in blocco ma apparentemente esiste una correlazione tra intelligenza e desiderio di un&#8217;alimentazione senza carne. Secondo uno studio: Pi\u00f9 alto \u00e8 il QI di un bambino, pi\u00f9 \u00e8 probabile che da adulto non mangi carne.<br>\n<\/div><\/div><br>\n<\/div>\n<\/h5>\n<h5>N.B.: Rinunciare alla carne e in compenso consumare \u00absmisuratamente\u00bb altri prodotti animali come uova, formaggio, panna non porta molto&#8230; In confronto i prodotti vegetali sono molto meno incriminati! E se proprio carne e prodotti animali sono necessari, allora bisognerebbe preferire possibilmente prodotti provenienti da allevamenti corretti e ecologici.<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>COSTRUZIONE E ABITAZIONE<\/strong><\/h4>\n<h5>Per costruzione e abitazione vengono consumate la maggior parte delle risorse a livello mondiale. Per costruire un edificio sono necessarie enormi quantit\u00e0 di sabbia, cemento, acciaio, legno e altri materiali da costruzione. E una volta che la casa \u00e8 edificata deve essere riscaldata o raffreddata: questo costa nuovamente risorse (energetiche). L&#8217;obiettivo di edilizia e abitazioni sostenibili \u00e8 quindi quello di ridurre al minimo il consumo di energia e di risorse. Per raggiungere questo obiettivo, tutte le fasi del ciclo di vita di un edificio devono essere prese in considerazione: Questo comprende il consumo di energia per il riscaldamento e il raffreddamento, ma anche l&#8217;utilizzo di materiali edili e di energia per costruzione della casa e delle relative infrastrutture (strade, piste, condutture).<\/h5>\n<h5>&nbsp;<\/h5>\n<h5>Decisioni abitative importanti riguardano <strong>energia, illuminazione e riscaldamento<\/strong>:<p><\/p>\n<ul style=\"margin-left: 2em;\">\n<li>Con il passaggio all&#8217;energia pulita possiamo migliorare rapidamente e in modo decisivo il nostro impatto ambientale: l&#8217;energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili (energia solare, eolica, geotermica, idroelettrica, biomassa) viene infatti prodotta praticamente senza emissioni di CO\u2082, cosicch\u00e9 grazie all&#8217;acquisto di energia pulita un nucleo familiare medio pu\u00f2 risparmiare fino a 1&#8217;800 kg di CO\u2082 all&#8217;anno (= 1 anno di guida!).<\/li>\n<li>Per quanto riguarda l&#8217;illuminazione: Le lampade LED risparmiano ancor pi\u00f9 energia delle lampade a risparmio energetico rispetto alle lampade incandescenti (85% vs. 70% di costi energetici in meno). Importante: Riportare indietro le vecchie lampade a risparmio energetico! A causa del mercurio contenuto esse non devono assolutamente far parte dei rifiuti domestici. Se una lampadina a risparmio energetico si rompe in casa: ventilare bene e gettare il sacchetto dell&#8217;aspirapolvere dopo la pulizia. Le lampade LED sono rifiuti elettrici.<\/li>\n<li>Per riscaldare in maniera sostenibile bisognerebbe: limitare la temperatura abitativa a 18-20\u00b0C (N.B.: per ogni \u00b0C si risparmiano il 6% dei costi per il riscaldamento) senza per\u00f2 spegnere e accendere di continuo il riscaldamento; arieggiare correttamente, ossia spalancare le finestre per un paio di minuti invece che lasciarle socchiuse per ore; controllare l&#8217;impianto di riscaldamento.<\/li>\n<\/ul>\n<\/h5>\n<h5>&nbsp;<\/h5>\n<h5>Nell&#8217;<strong>arredare<\/strong> oggigiorno dovremmo non solo prestare attenzione agli aspetti estetici ma anche a un utilizzo delle risorse pi\u00f9 intelligente e sostenibile riguardo a clima e ambiente. Perci\u00f2 bisognerebbe utilizzare prodotti ecocompatibili e salutari o addirittura riciclati per rinnovare e arredare. Una produzione di mobili sostenibile implica per esempio l&#8217;utilizzo di legno locale, l&#8217;uso attento delle risorse e la presenza di condizioni di lavoro eque durante la produzione dei mobili. Nel frattempo ci sono anche mobili di design riciclati da vecchi mobili, rifiuti industriali o residui di legno.<\/h5>\n<h5>&nbsp;<\/h5>\n<h5>E sostenibili dovrebbero essere anche le <strong>faccende domestiche<\/strong>. Chi utilizza con precauzione i detersivi e installa adeguatamente gli elettrodomestici risparmia infatti energia, sostanze chimiche e acqua e cos\u00ec protegge l&#8217;ambiente e alleggerisce il borsino. Riflettere sulle proprie abitudini di lavaggio e pulizia e cambiarle conviene:<\/h5>\n<h5>\u2780 Lavare, asciugare e pulire risparmiando energia: utilizzare la pi\u00f9 bassa temperatura di lavaggio possibile, preferire i programmi di lavaggio a risparmio energia, riempire la macchina a pieno carico, asciugare su stenditoi all&#8217;aperto o in una stanza non riscaldata, per l&#8217;asciugatura nell&#8217;asciugatrice centrifugare prima con almeno 1&#8217;400 giri al minuto.<\/h5>\n<h5>\u2781 Scelta e dosaggio sostenibili dei detersivi: preferire i detersivi \u00abtutto-in-uno\u00bb o \u00absupercompatti\u00bb (evitare i detersivi liquidi), prestare attenzione alle informazioni su prodotto e dosaggio e alle etichette.<\/h5>\n<h5>\u2782 Seguire semplici consigli per le faccende domestiche come:<p><\/p>\n<ul style=\"margin-left: 2em;\">\n<li>Non ogni capo di abbigliamento deve essere lavato dopo ogni singolo uso. Spesso \u00e8 sufficiente far arieggiare i vestiti o spazzolarli.<\/li>\n<li>Per evitare la trasmissione di germi utilizzare stracci per la pulizia distinti per i diversi settori in cucina e bagno.<\/li>\n<li>L&#8217;equipaggiamento minimo di detersivi per le pulizie comprende detersivo per i piatti, detersivo multiuso e abrasivo. A dipendenza del tipo di sporco e delle superfici domestiche possono poi essere necessari altri prodotti di pulizia e trattamento. I disinfettanti non sono necessari per la pulizia domestica.<\/li>\n<li>Residui calcari possono essere eliminati efficacemente con un semplice panno. Dopo la doccia asciugare vasca e piastrelle e risparmiare cos\u00ec il detersivo per la muffa.<\/li>\n<li>Appendere i panni di cucina all&#8217;aria aperta affinch\u00e9 si asciughino velocemente.<\/li>\n<\/ul>\n<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>MOBILIT\u00c0 E VIAGGI<\/strong><\/h4>\n<h5>La mobilit\u00e0 di persone e merci pu\u00f2 avvenire in diversi modi. In ogni caso il traffico causa un notevole impatto sull&#8217;ambiente. Tuttavia, la mobilit\u00e0 \u00e8 anche un prerequisito essenziale per lo sviluppo economico e sociale delle moderne societ\u00e0 industriali e di servizi. L&#8217;obiettivo principale di una politica ambientale e dei trasporti sostenibile deve essere una mobilit\u00e0 progettata il pi\u00f9 ecologicamente possibile. Per raggiungere questo traguardo bisogna sviluppare strategie e concetti per mezzo dei quali i bisogni di mobilit\u00e0 nel traffico individuale e di merci vengano soddisfatti in modo tale da essere compatibili con le esigenze di uno sviluppo sostenibile. Una <strong>mobilit\u00e0 sostenibile<\/strong> significa quindi non solo un uso pi\u00f9 efficiente dei mezzi di trasporto e un minor consumo di risorse ma anche una diminuzione delle emissioni. E questa mobilit\u00e0 sostenibile non si riferisce solo al mezzo di trasporto ma anche ai mezzi utilizzati da esso (per es. una riduzione dell&#8217;area stradale affinch\u00e9 le aree verdi rimangano intatte aumentando la protezione del clima).<\/h5>\n<h5>Ci sono molte <strong>alternative ecologiche<\/strong> all&#8217;automobile privata: i mezzi pubblici, offerte per il traffico locale e di lunga percorrenza, carsharing, carpooling, autonoleggio, viaggiare con eco-taxi, andare in bici o a piedi. Il treno offre diversi vantaggi per distanze lunghe che si percorrono regolarmente: I pendolari che viaggiano in treno arrivano a destinazione pi\u00f9 rilassati e possono utilizzare il tempo di viaggio in modo produttivo. Inoltre conviene comparare i costi: spesso, se si comparano tutti i costi necessari per un&#8217;auto, il viaggiare in treno \u00e8 pi\u00f9 conveniente.<\/h5>\n<h5>E se proprio non si pu\u00f2 fare a meno dell&#8217;<strong>automobile privata<\/strong> allora che la si scelga e la si guidi in modo sostenibile. Ossia:<p><\/p>\n<ul style=\"margin-left: 2em;\">\n<li>Al momento dell&#8217;acquisto di un&#8217;auto bisogna prestare attenzione al consumo (meno emissioni di CO\u2082 possibile) e a una grandezza adeguata. A questo riguardo, i veicoli ibridi e elettrici hanno i valori di emissioni e di consumo pi\u00f9 bassi.<\/li>\n<li>Adeguare il proprio modo di guida al motto \u00abguidare in modo difensivo\u00bb. Accensione veloce e guida a basso giro rappresentano il modo di guida nel traffico cittadino pi\u00f9 conveniente, delicato per il motore e ecologico. Chi guida a 2&#8217;000 giri al minuto pu\u00f2 risparmiare fino al 30% di benzina e proteggere l&#8217;ambiente. Durante le attese maggiori di 15 secondi conviene spegnere il motore.<\/li>\n<li>Il bagaglio consuma carburante: quindi bisogna viaggiare il pi\u00f9 leggeri possibile ed evitare pesi inutili (per es. porta-sci e porta-bici inutilizzati o peso superfluo nel bagagliaio).<\/li>\n<li>Quando si guida vale la pena tenere sotto controllo la pressione dei pneumatici. Troppa pressione diminuisce l&#8217;aderenza al terreno, troppo poca aumenta il consumo di carburante (10% pi\u00f9 carburante per ogni 0.2 bar in meno). La cosa migliore \u00e8 seguire le istruzioni del produttore di pneumatici.<\/li>\n<li>Anche pneumatici larghi e apparecchi elettrici accesi, come condizionatore, riscaldamento e stereo, possono aumentare il consumo di carburante. Invece di utilizzare il condizionatore sarebbe meglio aprire i finestrini e preferire automobili dai colori chiari.<\/li>\n<li>Il bilancio ecologico di un&#8217;auto \u00e8 tanto pi\u00f9 positivo quanto pi\u00f9 persone utilizzano l&#8217;auto in collettivit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<\/h5>\n<h5>&nbsp;<\/h5>\n<h5>Ecologia e equit\u00e0 valgono anche per i <strong>viaggi lontani<\/strong>. Ogni pianificazione di viaggio infatti non dovrebbe andare a spese dell&#8217;ambiente o della popolazione del luogo di destinazione. Consigli al riguardo:<p><\/p>\n<ul style=\"margin-left: 2em;\">\n<li>Preferire destinazioni di viaggio nelle vicinanze.<\/li>\n<li>Utilizzare come mezzi di trasporto il treno o il bus invece che l&#8217;aereoplano. E se non si vuole rinunciare al volo, si possono compensare i gas ad effetto serra derivanti donando denaro per progetti climatici &#8211; un servizio che offrono alcune compagnie aeree e aeroporti al momento della prenotazione.<\/li>\n<li>Comportarsi in modo rispettoso verso la popolazione e la natura del luogo di destinazione.<\/li>\n<\/ul>\n<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>SMALTIMENTO<\/strong><\/h4>\n<h5>Tutti possono contribuire a ridurre il crescente volume di rifiuti. La formula per meno rifiuti \u00e8 semplice: prima PREVENIRE, poi RIDURRE e infine VALORIZZARE!<\/h5>\n<h5>\u2780 <strong>PREVENIRE<\/strong>: I rifiuti ideali sono quelli non prodotti. Fortunatamente i rifiuti possono essere limitati gi\u00e0 con misure molto semplici: ad esempio rinunciando di proposito all\u2019acquisto di merci con imballaggi voluminosi, scegliendo prodotti di grande qualit\u00e0 e di lunga durata di vita o riflettendo, in occasione degli acquisti, all\u2019effettiva utilit\u00e0 di un paio di scarpe, di un nuovo cellulare o di una borsa supplementare.<\/h5>\n<h5>\u2781 <strong>RIDURRE<\/strong>: I rifiuti si possono ridurre riutilizzando un prodotto senza fase di trasformazione intermedia. A questo proposito si possono seguire i motti: riutilizzabile invece che usa e getta, di seconda mano invece che nuovo e riparare invece che gettare via.<\/h5>\n<h5>\u2782 <strong>VALORIZZARE<\/strong>: Se non si possono prevenire, i rifiuti vanno smaltiti nel modo pi\u00f9 ecocompatibile possibile. Separando i rifiuti sosteniamo uno smaltimento ecologicamente responsabile. In linea di principio occorre puntare il pi\u00f9 possibile verso una valorizzazione che salvaguardi le risorse. Questo processo comporta sempre per\u00f2 un consumo di energia e una produzione di emissioni. Pertanto, in genere, la valorizzazione dei rifiuti \u00e8 meno rispettosa delle risorse in confronto alla prevenzione e alla riduzione.<\/h5>\n<h5>&nbsp;<\/h5>\n<h5><strong>ZERO WASTE<\/strong> = vivere meglio senza rifiuti! Anche se si separano i rifiuti, solo una piccola parte di essi pu\u00f2 essere riciclata \u2013 e ci\u00f2 grazie a un grosso consumo energetico. L&#8217;altra parte viene incenerita e di conseguenza l&#8217;ambiente soffre. Solo l&#8217;evitare di creare rifiuti \u00e8 la migliore alternativa: fa risparmiare risorse, protegge l&#8217;ambiente e la propria salute. Particolarmente pericolosa \u00e8 la plastica: essa \u00e8 infatti ottenuta dal petrolio, il quale \u00e8 scarso e la cui degradazione \u00e8 sporca. Se la plastica arriva nell&#8217;ambiente pu\u00f2 restarci per centinaia d&#8217;anni siccome non \u00e8 biodegradabile. Inoltre nella plastica si nascondono alcune sostanze nocive per l&#8217;ambiente.<\/h5>\n<h5><strong>Economia domestica Zero Waste<\/strong>: essa \u00e8 ovviamente priva di plastica e nel migliore dei casi non alloggia articoli che non possano poi essere riciclati o compostati. Per quasi tutto ci sono alternative: Fazzoletti di carta vengono sostituiti da quelli in stoffa, spazzolini di plastica da quelli in legno e spugne sintetiche da panni in cotone. Per quanto riguarda gli apparecchi elettronici come computer, telefonino o frigorifero vale il motto: utilizzare il pi\u00f9 a lungo possibile, se possibile riparare e \u2013 se gli apparecchi non sono pi\u00f9 salvabili \u2013 smaltire correttamente.<\/h5>\n<h5><strong>Acquisti Zero Waste<\/strong>: avvengono il pi\u00f9 possibile senza imballaggio o con imballaggi riutilizzabili (quindi: vetro, legno e metallo invece che plastica) e tutto ci\u00f2 che non si pu\u00f2 comperare senza imballaggio ma che \u00e8 necessario lo produciamo noi stessi \u2192 Consigli e ricette abbondano su internet.<\/h5>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TEMPO DI CAMBIARE Nei nostri paesi industrializzati viviamo da decenni al di sopra delle nostre possibilit\u00e0! Noi consumiamo di pi\u00f9 di ci\u00f2 che pu\u00f2 crescere. Se tutti gli uomini sulla Terra seguissero come esempio lo stile di vita svizzero avremmo bisogno di quasi 3 pianeti per soddisfare l&#8217;esigenza. Alcune cifre: Gli abitanti della Svizzera producono &#8230; <a title=\"vivi in maniera ecologica\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/nancylunghi.ch\/index.php\/ecological\/\">Read more<span class=\"screen-reader-text\">vivi in maniera ecologica<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nancylunghi.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/71"}],"collection":[{"href":"https:\/\/nancylunghi.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/nancylunghi.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nancylunghi.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nancylunghi.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71"}],"version-history":[{"count":54,"href":"https:\/\/nancylunghi.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/71\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1174,"href":"https:\/\/nancylunghi.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/71\/revisions\/1174"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nancylunghi.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}